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Diffamazione seria nei confronti dell’ istituto e dei suoi fedeli

 

 

Abbiamo visto come Tracce2 servisse per fomentare la base dei membri contro i vecchi direttori generali. Abbiamo piu’ volte denunciato come tutto il movimento contro i vecchi dirigenti del 2002 sia basato per lo piu’ su calunnie, alcune delle quali gravissime, e come sulla base di queste si sia insediata l’ attuale dirigenza dell’ IBISG. Facciamone un  esempio: trattiamo il caso di Massimo Zanda detto Momi, ex responsabile di territorio della Sardegna, rimosso dall’ incarico nel 2000 e reintegrato con una responsabilita’ di area nel maggio del 2002.

Questo personaggio, dopo essere stato rimosso, chiede, nell’ inverno del 2002 di essere reintegrato come vice responsabile di Area, e lo fa presumibilmente tramite una lettera indirizzata ai vertici romani. Gli risponde per iscritto Marta Bonomo Minganti con una missiva datata sabato 9 marzo 2002, che è presente nei nostri archivi, e di cui pubblichiamo solamente gli stralci piu’ interessanti. La signora Minganti gli risponde a chiare lettere che la motivazione della sua rimozione dalla responsabilita’ non si deve ricollegare alla linea dei vecchi direttori generali, ma deve essere ricercata nell’ ambito delle modalita’ con cui Momi Zanda porta avanti la sua attivita’:

Detto ciò io non sono dell’opinione che il problema della tua responsabilità sia direttamente

collegato al “regime”, è invece collegato a una problematica di cui tu non sei inconsapevole e

cioè che nel corso degli anni avevi mostrato e manifestato a volte con tue stesse affermazioni, una

incostanza nella possibilità di mantenere una effettiva responsabilità: il periodo della ricerca del kaikan,

i periodi in cui le persone a te più vicine e amiche ci dicevano che stavi male e che non

ce la facevi a fare attività, che mancavi e poi c’era la scontentezza per certi tuoi modi aggressivi,

incontrollati, per un clima di sgridate, più o meno volute.

Tu di questo mi pare che ti sia reso conto, ne hai parlato all’inizio della lettera, anche se ne dai

una valutazione molto più marginale; comunque sia questo era il problema e non un’idea

persecutoria nei tuoi confronti o una disistima per te e ancora meno il fatto che tu fossi a un

certo punto diventato dissenziente dalla “linea” ufficiale……………………………………………

Comunque di fatto è andata così: non ti è stato chiaro il motivo o lo hai ritenuto ingiusto.

Nessuno si è lamentato di te perche ti voleva male, o era geloso ………………………….

Era una situazione che si ripeteva da anni anche se sicuramente era andata migliorando .

A me risulta anche che tante persone ti facevano notare certi atteggiamenti che non andavano e

Tamotsu mi ha detto che tante volte avete parlato di questo aspetto , infatti è rimasto stupito che

nella lettera dica che neppure Tamotsu ti avesse spiegato.

Ora mi rendo conto che questa destituzione e richiesta di assumere una

responsabilità di hombu, ha coinciso con un periodo dove erano caldeggiate

le rimozioni a mò di intervento chirurgico, e forse il clima generale ha

coinciso con una superficialità nel trattare la questione con te, ma per

onestà mentale, derivava da una problematica diversa, che forse è il caso

di richiarire, perchè comunque richiede una riflessione, riflessione cui tu

non hai mai fatto cenno nella lettera, se non an passant ....”ho chiesto scusa……………………….….

In Giappone comunque a onor del vero si è parlato solo dei casi delle responsabilità tolte in

questi anni in Italia o delle dimissioni per motivi di dissenso dalla linea nazionale, negli altri

casi, cioè quando c’erano problemi di altro genere, non c’è stata una indicazione precisa, di

ridare cioè la responsabilità tolta, ma di valutare caso per caso…………………………………

 

inequivocabile: Marta Bonomo Minganti spiega a chiare lettere ed a caratteri cubitali che la rimozione dalla responsabilita’ di Momi Zanda non e’ riconducibile alla linea dei vecchi direttori generali ma a ben altro.

Cosa fa’ questo individuo? il 24 maggio 2002, una settimana dopo aver avuto la responsabilita’ richiesta, si iscrive a Tracce2 e pubblica la sua esperienza inerente la rimozione, e dopo aver bollato come vergognosa la sua destituzione, indovinate a chi addossa la colpa? Non vi sforzate troppo: ecco le sue parole:” E sempre per dovere di cronaca devo aggiungere che due mesi fa ho finalmente

scoperto con mia sorpresa (pur essendo a conoscenza delle discriminazioni antigay,

credevo infatti che nel mio caso, essendo da sempre un nonallineato, l’epurazione

avesse altre motivazioni) che la mia destituzione era stata imposta direttamente

da Littera perchè un omosessuale (pare che i termini usati da lui non siano

ripetibili) non poteva restare alla guida della Sardegna…..”

 

Non ci sono parole…questo è lo spessore etico dei traccini e dei vecchi dissidenti.

Come vedete bene una delle armi usate per destituire i vecchi direttori generali è stata la menzogna . Ora, considerando che questa gestione si e’ fatta largo mettendo in pista personaggi come Momi Zanda, quale credibilita’ puo’ avere, non solo a livello etico, ma a tutti i livelli, compreso quello religioso? E se questo e’ vero, come e’ vero perche’ provato con documenti, come possono i nostri vertici parlare nel nuovo regolamento disciplinare di “diffamazione seria nei confronti dell’ istituto e dei suoi fedeli” se si sono fatti largo tramite calunnie come quelle di Momi Zanda? Come possono permettersi  anche solamente di ventilare espulsioni per questo motivo?

Non vogliamo liquidare questa faccenda come un momentaneo allontanamento dalla realta’ dell’ ex responsabile sardo: chi gli ha dato indicazioni di accusare Littera della sua destituzione, se conosceva benissimo i motivi veri che gli erano stati segnalati chiaramente e per iscritto da Marta Bonomo? Sarebbe fondamentale che Momi Zanda si scusasse per le menzogne che ha messo in giro sul conto dei vecchi direttori generali e che raccontasse chiaramente la vicenda, facendo i nomi ed i cognomi di chi gli ha suggerito di comportarsi in modo cosi’ ignobile, magari in cambio della restituzione della sua responsabilita’.