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Tracce di tradimento

 

Abbiamo visto nelle puntate precedenti come Andrea Bottai e Pierpaolo Muzzolon decidessero cosa pubblicare su Tracce 2. Questo gruppo Yahoo stava svolgendo la funzione di vettore di tutte quelle comunicazioni che per la modalità semi clandestina andavano a suscitare un interesse quasi morboso per gli utenti. Questa modalità apriva il varco per fare credere alle persone che tali comunicazioni fossero lì giunte come ad aver violato la censura del Consiglio Nazionale "Autoritario" e pertanto andavano ad essere investite di un livello di importanza ben diverso da quello che avrebbero dovuto avere se non fossero state filtrate dall'aura di semi clandestinità che avvolgeva Tracce 2. Essendosi innescato bene questo meccanismo era facilissimo far credere alla massa di persone anche cose ben diverse da quelle che realmente erano. Tracce 2 divenne comunque ben presto la valvola di sfogo di tutte quelle persone che, seppur praticando da 20 e più anni avevano da sempre coltivato una visione personalissima del Buddismo di Nichiren Daishonin: basti pensare a Muzzolon il quale confessava di provare fastidio verso la frase "Vero Buddismo" o le perplessita sul Dai-Gohonzon di Giulio Mario Rampelli, o l'esternazioni di Stefano Niccoli detto il "Secco", punta di diamante della redazione de "Il Nuovo Rinascimento" oppure i post di Claudio Micheli meglio conosciuto all'epoca come autore della lettera Nichiren 22. Tali posizioni serviranno poi come rampa di lancio a taluni ex Membri che, con il pretesto dell'irriformabilità della Soka Gakkai-concetto elaborato quando costoro si resero conto del bidone che gli avevano rifilato Tamotsu e Soci, prima promettendo cambiamenti e riforme e poi cambiando polarmente questo finto atteggiamento-migrarono verso altre scuole o cominciarono ad infangare la sede della casa madre giapponese ed il presidente Ikeda. Alcuni di questi ex Membri non trovarono di meglio che aderire alla Nichiren Shu tanto che successivamente lo stesso reverendo Tarabini si iscrisse a Tracce 2. Stiamo comunque narrando episodi risalenti alla primavera del 2002 ritorniamo pertanto ad imergerci in quel clima. Mentre Muzzolon e Responsabili traditori del Nord Italia si riversavano a fomentare i Membri su Tracce 2 nelle modalità sopra descritte, Minganti a Roma continuava ad informare Kitano sull'andamento in Italia delle Riunioni di scuse dei vari atteggiamenti non collaborativi dei vecchi Direttori Generali, volendo pretestuosamente dimostrare come costoro volessero coprire tutto ciò che "avevano combinato" nei due anni di regime autoritario. Il suo piano in realtà era un altro: riuscire a coinvolgere la sua amica storica la famigerata Professoressa Maria Immacolata Macioti per avere l'avallo di un'eminente      studiosa circa l'esistenza di un regime autoritario e la giustezza di tutte le loro iniziative che ricordiamo sempre, nascevano da tutto un movimento di calunnie riguardanti i vecchi Direttori Generali. Si invita il lettore a rileggere a questo proposito i documenti allegati alle prime puntate di questa Ricostruzione Storica. Minganti e i suoi Soci Romani coniugi Nakajima e Geracitano sapevano molto bene quale importanza desse la casa madre giapponese ai lavori di studiosi esterni al nostro movimento, in particolare a quelli di Sociologia. Avere un lavoro favorevole da parte di uno di questi studiosi e farlo pervenire il Giappone avrebbe significato avere partita vinta in Italia. Inoltre, uno studio favorevole ad opera di un professore universitario avrebbe fatto da garanzia con l’ esterno nel caso in cui i fedeli alla vecchia gestione avessero intrapreso azioni forti nella societa’ per ripristinare le cose. Dall'altra parte molti altri Responsabili sbigottiti dalle Riunioni di scuse e dagli effetti devastanti di questa infame campagna di "informazione" che stavano portando avanti questi traditori iniziarono a scrivere in Giappone per invitare i vertici ad intervenire per porre fine a questo massacro umano e dottrinale. Il bombardamento di mala informazione a cui erano sottoposti soprattutto i Membri di alcune regioni era intenso ed asfissiante, basti pensare che i componenti del Consiglio Nazionale non si limitavano alla sola "informazione" dei Responsabili di Area, ma ci sono decine di testimonianze di Membri che venivano invitati a Riunioni di informazione, tenute in case private, a cui spesso partecipavano Asa Nakajima , la defunta Fausta Cianti, Pierpaolo Muzzolon, Titta Malusardi, il defunto Kanzaki e tutte queste "brave persone". Malusardi spesso si recava ad incontri con i fondatori di Tracce. Scopo di queste riunioni? Continuare a far passare calunnie e diffamazioni sul conto dei vecchi direttori generali. Quindi, Fare credere che tali personaggi fossero del tutto estranei a ciò che veniva scritto su Tracce è cosa assolutamente ridicola.

 

 

 

Intanto i Responsabili "sani" di Area e Territorio continuavano a scrivere in Giappone denunciando malefatte di questi nuovi paladini di Kosen-Rufu e cercando di trasmettere tutta l'angoscia che derivava dalla situazione caotica che era stata creata ad arte in seno al nostro Istituto. Venivano segnalati casi gravissimi, casi di Responsabili afferenti al Consiglio Nazionale che sollecitavano i Membri a non fare Zaimu, casi di gente come Andrea Bottai che faceva finta di non sapere che Patrizia Porretto e della sua raccolta di Firme contro i vecchi Direttori Generali o di altri che consigliavano di non trasmettere la statistica di interi territori. Tra queste segnalazioni ci preme raccontare il caso accaduto a Cremona e che vede come protagonisti una Responsabile di Capitolo ben nota per la divulgazione delle sue idee personali, la Sig.ra Sira De Carolis di Cremona, quattro sue discepoli Responsabili di Gruppo e il defunto Kanzaki. Durante il corso per il ricevimento di Gohonzon della primavera del 2002 alcuni Naitoku di Cremona, ovviamente debitamente informati su ciò che stava accadendo in Italia dalla De Carolis e dalle sue discepole, chiesero pubblicamente se fosse stato possibile ricevere il Gohonzon e fuoriuscire immediatamente dalla Soka Gakkai. Questi Naitoku furono oggetto di visita a casa da parte di alcuni Responsabili "sani" della zona, e risultò inequivocabilmente come tali persone fossero al di fuori di qualsiasi criterio per avere in affidamento l'Oggetto di Culto e di come la loro conversione dovesse essere inequivocabilmente procrastinata. A quel punto la Sig.ra De Carolis e le sue discepole traccine si presentarono al Kaikan di Milano con le loro pergamene arrotolate asserendo che se i Naitoku da loro presentati non avessero ricevuto il Gohonzon avrebbero in massa riconsegnato il loro. Questa scena di fronte al Sig. Kanzaki che non disse nulla. Queste "grani menti" del Buddismo di Nichiren Daishonin, questi fulgidi esempi di Responsabili della Soka Gakkai ebbero il coraggio di usare il nostro Oggetto di Culto non come strumento di devozione, ma come arma di ricatto politica nei confronti di chi seguiva i vecchi gestori. Una di queste Responsabili di Gruppo, la Sig.ra Laura Gamba di Cremona, vantandosi della bella operazione compiuta scrisse un post su Tracce che terminava con le parole "tremate tremate le streghe son tornate". Inutile dire oggi Laura Gamba è diventata una importante referente della Nichiren Shu Italia. Crediamo sia superfluo a questo punto palesare il collegamento Membri corrotti del Consiglio Nazionale – Sira De Carolis – Laura Gamba – Nichiren Shu. Crediamo che anche il meno intelligente dei nostri lettori abbia capito chiaramente come la responsabilità di tante adesioni alla Nichiren Shu sia da imputarsi ai vari Muzzolon, Malusardi e a tutti gli altri corrotti del Consiglio Nazionale i quali, con il loro furore "informazionale", avevano creato un caos inimmaginabile nella vita e nela fede dei Membri italiani. Di tale episodio, così come di decine di altri, fu informata la   Dirigenza giapponese con a capo il Sig. Akiya. Le risposte furono il nulla più assoluto.