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ma quanto e quando lavora Titta?
Le nostre denunce hanno fatto centro. Ricordate il caso Jeran, l’uso improprio dell’auto dell’istituto e le sue esternazioni su Facebook? Questo ha anche determinato un fuggi fuggi generale da Facebook: Andrea Bottai e Roberto Mingati, tra gli altri, hanno chiuso il proprio profilo!!!!!! Chissà cosa c’era dentro…. Visto che lo hanno chiuso di corsa!!!!!
Come già sapete Jeran ora usa una sua auto e ha blindato il suo profilo su Facebook. Direte: lo abbiamo capito! Visto quello che guadagna (circa 35.000 euro l’anno) se la può permettere, più di tanti che magari hanno difficoltà a cambiarsi l’auto….. Ma quello che non sapete ancora è che il nostro “grande” amico Jeran, beccato con le mani nella marmellata, ha avuto una promozione dall’Istituto. Udite, udite! Il direttore Francesco Geracitano lo ha nominato referente per i rimborsi spese del Nord Italia. Chiunque avrà diritto a rimborsi per trasferte, dovrà chiedere a lui. Siamo all’assurdo. A un uomo che ha dimostrato una caratura morale uguale a zero gli viene affidato il “tesoretto” dei membri, racimolato grazie al loro zaimu. Come a dire: visto che ti sei dimostrato inaffidabile, ti premiamo, dandoti la responsabilità dei soldi di cui sino ad oggi ti sei approfittato) Cosa c’è da commentare. Forse Geracitano non aveva alternative? Jeran è l’unico dipendente di Milano? O forse non può intervenire per bacchettare il Romano milanese. Ricordiamo che il golpe è nato propria da quei dipendenti che, all’epoca, si vedevano minacciato il posto di lavoro con relativi privilegi. Geracitano, adesso a te la patata bollente!
Forse Jeran è l’unico dipendente, o forse è il grande amico del Sig. Franco Malusardi. Allora veniamo a radiografare l’attività lavorativa del “tristo” Titta.
Franco Malusardi, ricordiamo, ha nelle mani cinque incarichi dell’IBISG: Amministratore delegato Creacommercio (Proprietà IBISG), Vice-direttore, Ministro di Culto, Responsabile Nazionale Uomini, Responsabile Regione Lombardia e Membro del Consiglio Nazionale. Ci si chiede, ma come fa, il poveretto, a star dietro a tutti questi impegni compreso quello lavorativo per cui nel 2005 (sicuramente da aggiornare in rialzo!) percepiva oltre 61.000€. Come fa a lavorare almeno otto ore al giorno (come tutti i comuni mortali italiani) e fare tanta attività? Facciamo qualche conto. Dal sito dell’IBISG abbiamo estrapolato le attività dove ha partecipato sicuramente Malusardi I CORSI 2009 Escludendo le Domenica (dove anche lui si riposa!) Corsi nazionali:
Corsi europei al Centro culturale di Trets: mancano i primi due mesi dell’anno (che abboniamo)
NB: Malusardi è stato via a Trets, nelle ultime due settimane, per il Triveneto e il Piemonte .
Siamo a 27 giorni che, per fare attività, ha lasciato il posto di lavoro. A questi vanno aggiunti 2 giorni di media al mese tra consiglio nazionale e consulta, moltiplicati per 11, fanno 22. E siamo a 49 giorni in totale. A questi vanno aggiunti i corsi in Giappone, diciamo che ne ha fatto anche solo uno da 7 giorni, e siamo 56 totali. Ancora, occorre aggiungere attività varie, guide, ecc che sono difficili da contabilizzare. A naso possiamo dire che Malusardi usa per attività una settantina di giorni all’anno. Aggiungendo le ferie e le chiusure festive di fine anno, siamo intorno ai 100 gg lavorativi. Un lavoratore medio passa sul posto di lavoro circa 165 ore al mese. Le 800 ore del Malusardi corrispondono a circa 5 mesi. Testimonianze dirette ci dicono che lo stesso arriva spesso tardissimo al lavoro, dunque il suo orario si dimezza ulteriormente: Malusardi lavora più o meno 3-4 mesi all’anno (a essere ottimisti). Concludendo 61.000€ (da aggiornare) per 4 mesi (circa 640 ore lavorative) siamo a 95€ nette all’ora per il nostro vice direttore (per il lordo possiamo contare il doppio). Teniamo conto che tutti i viaggi, corsi e affini sono spesati dall’IBISG. Malusardi costa all’IBISG circa 130-140 mila euro annui (circa 200€ lorde all’ora)…. Meglio di tanti grandi giornalisti, professori universitari e liberi professionisti. Siamo ai livelli dei parlamentari…. Non male per il “compagno Titta.” A parte il Direttore Nakajima, che viene pagato per il suo mestiere, anche gli altri lavoratori dell’IBISG sono in queste condizioni. Parliamo ovviamente di quelli che hanno anche incarichi istituzionali. Sono esclusi coloro che lavorano e basta per l’Istituto ai quali dovrebbe sempre andare la riconoscenza dei membri per il lavoro che fanno dietro le quinte. Ma siamo assolutamente sicuri che nessuno arriva al livello del “Titta nazionale” Certo che risulta difficile immaginare come i dipendenti IBISG accettino il comportamento di questo personaggio. In una azienda normale non lo permetterebbero!!! E i membri?
Concludiamo con il contenuto degli striscioni calcistici rivolti ai giocatori: “Caro Titta, ma vai a lavorare!”
lo staff di sokarinnovamento
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