Oggi
alle ore 16 c’è stata la presentazione del Libro su Daisaku Ikeda
scritto da ….oops (nei cartelloni appesi all’entrata non è stato
scritto il nome dell’autrice, vedi foto) e presentato da N.P.
Radhakrishnan.
A questo evento
romano sono state invitate circa 20 persone per capitolo tra cui,
bada bene, naitoku.
Teresa
Petrangolini, segretario generale di “Cittadinanzattiva” e membro
dell’ IBISG ha fatto una breve introduzione presentando gli ospiti.
Prima di parlare dell’ evento in sé, spendiamo due parole su questa
signora: si tratta di una persona di grandi capacità e di
grandissima determinazione; peccato che sotto la sua complice ala
protettiva si siano nascosti Cursio e la cordata di responsabili di
territorio ed area che nel 2006 usarono senza scrupoli i membri per
farsi votare. La Petrangolini fu intervistata per il numero 99 di
Buddismo e società e da allora, dati i suoi potenti agganci, è
stata adocchiata dal “falco” Minganti per le sue “relazioni
esterne”.
Infatti, nel
presentare la manifestazione odierna, ha fatto attività di relazioni
esterne pur non facendone ufficialmente parte…chissà se sta
sostituendo Fiorella Oldoini nelle “preferenze”( ovviamente
spirituali) dell’ affascinante capo delle PR dal nostro istituto?
Il patrocinio
dell’evento questa volta non è del Comune di Roma, neanche della
regione Lazio, che sono politicamente schierati a destra, ma, guarda
caso della provincia che è di sinistra, ohibò..
L’intervento del
presidente della provincia di Roma è stato sintetico ma una cosa
l’ha detta chiaramente: “….perché io ho l’odiosa impressione che non
ci vogliano più far pensare, vogliono togliere con forza il diritto
al…..” Chi? Se sapesse come Minganti e i suoi scagnozzi tappano la
bocca o insabbiano le questioni sollevate dai membri dell’ibisg, o
come fanno passare per dissidenti coloro che la pensano diversamente
rispetto le loro belle idee…, si sarebbe ben guardato dal
pronunciare simili parole.
La Petrangolini,
dopo l’intervento del Presidente della Provincia di Roma ha dato la
parola all’autrice del libro Prisca Gaiero ma ha subito chiarito che
otto minuti a testa sarebbe stato il tempo massimo dedicato ad ogni
interlocutore e che sarebbe stata molto attenta a farlo rispettare
per lasciare tutto il resto del tempo all’intervento dello studioso
Radhakrishnan.
La signora Gaiero,
ha fatto una sintesi così stringata (meno di quattro minuti) che ha
lasciato trasparire la soggezione verso questo evento chiaramente
non dedicato alla sua opera.
Padre Giulio
Albanese missionario comboniano ha parlato della sua esperienza di
cristiano.
Giovanni Savio ha
fatto il suo intervento citando la Gaiero e la sua ricerca e
passando immediatamente al centenario di un libricino scritto da
Gandhi nel 1909 e continuando l’intervento sulle idee esposte da
Gandhi.
La Petrangolini
ha dato la parola allo studioso Radhakrishnan ribadendo che a lui
era concesso tutto il tempo che desiderava.
Lo studioso ha
ringraziato tutta la famiglia della Soka Gakkai, ed anche lui ha
parlato per più di un’ora con traduttore, del pensiero di Gandhi.
Ad un certo punto
del suo discorso dove stava ribadendo l’importanza dell’istruzione
per i bambini, ha detto che Makiguchi è stato imprigionato ed è
morto in prigione semplicemente perchè istruiva i bambini ai diritti
umani e praticava il Buddismo di Nichiren Daishonin, dice
testualmente: “Io definirei il professor Makiguchi come il primo
martire del nuovo approccio dell’istruzione libera”. Poi dice che in
un’altra cella c’era anche un insegnante elementare: Josei Toda.
Ora lui si
definisce uno storico, ma è mai possibile che non sappia che
Makiguchi e Toda non sono stati imprigionati per “meriti” di
insegnanti, ma come fermi oppositori del governo che imponeva a
tutte le religioni Buddiste il talismano Shinto per la vittoria del
Giappone? Possibile che si debba sminuire il valore di una persona
che ha combattuto con la propria vita l’oscurità fondamentale del
potere, lodandola, ma per meriti inferiori a quelli realmente
dovuti? Possibile che non sappia che con quel gesto di fatto hanno
protetto la Legge NAM MYOHO RENGE KYO che era ormai persa perché
nessuno ha avuto il coraggio dei due presidenti della Soka Gakkai?
Trattare un Budda come un comune mortale non equivale ad offendere?
Possibile che si abbia una tale paura di un confronto religioso
serio che ci si debba arrampicare sugli specchi? Tranquilli nessuno
vuole fare una guerra, ma semplicemente dire ciò che è ESATTAMENTE
accaduto!!!
La cosa grave è
che , avendo distribuito gli inviti anche ai naitoku, questi
cresceranno con l’ idea che Makiguchi è stato imprigionato perché
rendeva liberi i giovani, e non perché stava proteggendo il VERO
insegnamento dagli inquinamenti imposti dal potere dell’
imperatore…come nascondere l’ imposizione della teoria eretica dello
Shimpon Busshaku ( quella per cui la vera entità della vita è
rappresentata dalla dea Shinto e tutti gli altri Budda ne sono delle
rappresentazioni provvisorie) e del ruolo avuto dal traditore che l’
ha formulata, il reverendo della Nichiren Shoshu Ogasawara Jimon?
Come si può dialogare tenendo nascosto il proprio credo? Come si può
dialogare dicendo falsità e tendo nascosto l’insegnamento? Ognuno ha
il diritto di credere in ciò che ritiene più giusto, ma giustappunto
anche chi crede in qualcosa!! Per fortuna il mondo non va avanti con
mere speculazioni filosofiche!!
Quale è stato il
fine di questa riunione organizzata dall’IBISG e dalla provincia di
Roma ?
Non di certo
presentare il libro di IKeda che è servito solo per attirare nella
rete qualche membro “luccio” che ha abboccato senza rendersi conto
di essere finito ad ascoltare cose che ben poco hanno a che fare con
Ikeda e la presentazione del libro.
La storia è ben
altra, ma Minganti e Nakajima che erano presenti si sono ben
guardati dal correggere gli sfondoni storici. Anzi, il Minganti
annuiva in continuazione alle affermazioni del professore indiano.
Chissà se sono d’accordo anche loro con Radhakrishnan?
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