scrivici: sokarinnovamento@fastmail.fm                        vecchio sito (anche lui ora su server extracomunitario)

www.sokarinnovamento.ru  riflessioni a voce alta sulla vita dell' IBISG



Ma chi vi ha pagato???

 

 

A proposito di “occulto Italia”, come promesso cominciamo ad analizzarne i capitoli. Occorre prima di tutto fare una premessa: Pitrelli e Del Vecchio hanno scritto un libro che si appoggia sui deliri paranoidi di alcuni fuoriusciti, e, per poter portare a termine il loro  progetto, si sono guardati bene dal  leggere una sola sillaba degli scritti di Ikeda, o dall’ aver consultato membri e dirigenti del nostro istituto.

Per cui, ricordiamo a questi due giornalisti qualche punto:

 

1)    il nostro istituto è stato riconosciuto come ente religioso con D.P.R del 20 novembre 2000. tale decisione è stata presa in seguito all’ esito positivo di ben due anni di indagini di pubblica sicurezza, anche in incognito durante riunioni, meeting generali e quant’altro, tutte andate a buon fine. Pertanto in nostro movimento è UNA RELIGIONE A TUTTI GLI EFFETTI. Da questo punto di vista, Pitrelli e Del Vecchio, nel momento in cui definiscono come “setta” il nostro movimento stanno di fatto consumando il reato di diffamazione.

2)    Secondo il nostro statuto, il nostro istituto raccoglie i fedeli che praticano il Buddismo di Nichiren Daishonin, non il culto di Ikeda, pertanto definire i membri dell’IBISG ikediani è un’ulteriore offesa, sia a Ikeda stesso che ai praticanti italiani. Se questi due signori avessero approfondito  la materia, avrebbero compreso che Ikeda, per quanto venga definito dai fedeli “sensei”, e’ semplicemente un esegeta moderno degli scritti di Nichiren Daishonin, che non possono essere sostituiti, ne velati in alcun modo da quelli di Ikeda o di nessun altro.

3)    La funzione di Ikeda e’ semplicemente quella di ispirare e suggerire ai membri di tutto il mondo come applicare il Buddismo di Nichiren Daishonin nella societa’ moderna, fatto salvo l’ inviolabile diritto di ogni membro di comportarsi come meglio crede, in ogni situazione.

4)    Come in ogni grande comunita’ esistono elementi deviati, ma il comportamento del singolo o di molte persone non puo’ ne deve essere utilizzato per attaccare Ikeda o il nostro culto, in quanto tali deviazioni sono SEMPRE in aperto contrasto con le indicazioni che provengono dalla casa madre e dal Presidente Onorario.

5)    Pitrelli e del Vecchio mostrano di ignorare un elemento di fondamentale importanza: intervistano e fanno parlare solamente fuoriusciti, attribuendo alle loro farneticanti dichiarazioni il massimo peso ponderale, quando e’ concetto comune che tali dichiarazioni non abbiano alcun valore in quanto dettate SEMPRE da rancori personali irrisolti, problemi personali, e spesso, come vedremo nello specifico, la lente con cui questi personaggi guardano alla realta’, offre un immagine totalmente distorta dei fatti che vengono osservati, fino al punto di fornire la visione di una realta’ del tutto virtuale. inoltre, chi fuoriesce non puo’ avere il polso della situazione come chi e’ ancora dentro, e non puo’ piu’ avere informazioni di prima mano che sono l’elemento cardine di qualsiasi denuncia seria.

6)    Al contrario, le denunce che avvengono da persone che ancora sono dentro all’organizzazione hanno ben altro peso ponderale, sotto ogni punto di vista, massimamente sotto il profilo sociologico.

 

Tutto cio’ premesso andiamo ad analizzare il primo capitolo del libro incriminato.

In questa parte i due autori danno la parola a Ernesto Rossi, Traccino D.O.C. mal coperto dallo pseudonimo di “Fedele” il quale, tra menzogne ed alterazioni fantasiose della realta’, fornisce a Pitrelli e Del Vecchio la sponda per poter parlare di connivenze politiche tra dirigenti dell’ istituto ed esponenti politici di varie correnti.

La prima: tutta la storia del ferragosto trascorso tra riunione con Hasegawa e Cardia: UNA CAZZATA DI PROPORZIONI ABISSALI. Per provarlo andiamo a spulciare nel nostro archivio dove troviamo una precisa cronistoria sull’ intesa redatta da Muzzolon di cui pubblichiamo ora solamente la parte che ci interessa e rimandiamo la pubblicazione completa al penultimo capitolo della nostra ricostruzione storica. La riunione si e’ svolta mercoledi’ 14 luglio 2002, non il 15 come dichiara Rossi, quindi giorno lavorativo. Dettaglio che fa cadere l’alone di eccezionalita’ che Rossi vorrebbe attribuire alla sua mirabolante “confessione”. L’intesa non era affatto in crisi, come vorrebbero farci credere i due autori, e non lo e’ mai stata; il ritardo di sette anni e’ da attribuire alla lentezza del consiglio nazionale nel decidere se cambiare la regola dello statuto che prevedeva che il presidente dell’ IBISG dovesse essere necessariamente cittadino italiano, o far diventare Nakajima stesso cittadino italiano, e, successivamente, dal cambio di statuto, la cui approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, ha imposto il dover ri incominciare l’ iter dall’ inizio.

Dallo scritto di Muzzolon si evince chiaramente che il consiglio nazionale stava cercando di imporre come interfacce tra l’ IBISG e Cardia tre personaggi, esattamente Malusardi, Fausta Cianti e Geracitano, mentre il professore, non riconoscendo il consiglio nazionale non voleva altri interlocutori che Kaneda e Littera. Nakajima quindi, come interlocutore per l’ intesa non era menzionato, ne dall’ una che dall’ altra parte. Infatti, all’ epoca dei degli accadimenti in oggetto, era solamente vice direttore generale vicario, carica che non era riconosciuta dallo statuto dell’ epoca e quindi dallo stato italiano. Gli unici che potevano trattare erano Kaneda, perche’ PRESIDENTE dell’ IBISG e Littera perche’ Direttore del Comitato direttivo finanziario. Le due cariche piu’ importanti per rappresentare dell’ IBISG presso lo stato italiano. nessuno degli altri componenti del consiglio dei ministri di culto avrebbe avuto titolo per trattare dell’ intesa, e quindi con colui che era il consulente per l’ istituto. pertanto le dichiarazioni di Ernesto Rossi cosi’ come riportate nel libro incriminato,  sono del tutto prive di fondamento logico, storico e reale. Alla luce di cio’ i due giornalisti fanno la figura da niente che meritano di fare, considerando come hanno svolto l’ inchiesta sulla nostra comunita’. Bravi, bravi , vedete che figura fate a credere ed a scrivere quello che vi riferiscono i Traccini? Visto che non credete al Daimoku, pregate quello che volete affinché il professor Cardia non vi denunci, visto che parlate di cifre ed onorari da lui percepiti.

Ma andiamo oltre. Caso Cursio: qui i nostri due eroi cadono sulla loro ideologia  e sulla loro "diversa conoscenza". Come? Semplicissimo: con la loro  ideologia ci chiamano Ikediani; si permettono di offenderci senza aver letto una sillaba degli scritti di Ikeda; orbene se avessero letto qualcosa, o se si fossero informati, avrebbero scoperto che esiste il divieto tassativo e perentorio per la Soka Gakkai al di fuori del Giappone di aggiogarsi a qualsivoglia partito politico di qualsivoglia orientamento. Se fossimo stati un branco di plagiati, come i due pennivendoli vogliono far credere, il caso Cursio non avrebbe mai avuto luogo. Tale caso e’ stata una grave deviazione sotto moltissimi profili, ma e’ assolutamente manipolativo attribuirgli una portata superiore a quella che effettivamente e’ stata. Veltroni nel 2006 correva per la poltrona a sindaco di Roma, Cursio per il comune, i suoi accoliti per le circoscrizioni: come poteva essere, la posta in gioco, alta come l’ intesa??? Sappiamo benissimo che il tutto ruotava intorno ad una richiesta a Veltroni di intercessione con il Vaticano per un possibile terreno per il nuovo centro culturale di Roma, faccenda conclusa con esito assolutamente negativo. Ma questi elementari concetti sono stati completamente disattesi dai pennivendoli che si sono limitati a fornire le spiegazioni deliranti dei traccini per avvalorare la loro tesi : siamo una setta-lobby-collusa con il potere politico. per quello che riguarda la Consulta delle religioni e’ ancora piu’ semplice: l’ IBISG e’ stato chiamato a parteciparvi perche’ numericamente piu’ rappresentativo dell’ UBI, quindi come comunita’ siamo piu’ influenti; inoltre tale consulta fu’ istituita dal governo Prodi per poter attingere piu’ facilmente al bacino elettorale dei giovani aderenti ai movimenti giovanili delle varie religioni. All’ epoca il governo Prodi aveva vinto le elezioni per poche migliaia di voti ed occorreva rinforzare cospicuamente la base elettorale in vista di una possibile caduta del governo, visto che si teneva in piedi con i voti dei senatori a vita. I giovani praticanti delle varie religioni rappresentavano un’ ottima riserva di caccia. Prova ne sia la cazzata che racconto’ la Melandri in occasione del ricevimento del premio Nuovo Rinascimento al Kaikan di Roma: “oggi abbiamo approvato il vostro statuto”!!!!! e non era vero… ricordiamo che lo statuto dell’ IBISG e’ stato approvato tre anni dopo. La Melandri stava solamente facendo il suo sporco mestiere e mostrando palesemente lo squallido fine della Consulta per le religioni: raccattare voti, non solo dall’ IBISG, ma anche dalle altre confessioni aderenti a quell’ organismo. Ovvio che i vertici romani non avrebbero MAI dovuto introdurre un simile personaggio nel nostro centro culturale.

Scuola Pisacane: e’ noto che le PR in questo caso non ne sapessero nulla. Chi lo dice? Oltre che loro, lo confermiamo noi che stiamo addosso all’ attivita’ PR dell’ IBISG come falchi; per giustizia dobbiamo dire che in quel caso non c’entravano nulla. Ci avrebbe fatto gioco dire che erano collusi, ma non sarebbe stato vero e quindi non l’ abbiamo scritto.

A questo punto occorre rilevare che i due giornalisti, per bocca dei traccini, vogliono a tutti i costi fornire l’ idea che , per ottenere l’ intesa, occorre dare voti ai politici. Diffamazione gravissima da stroncare di fronte ad un giudice. Forse che l’UBI del loro amico ed ex Traccino Flavio Pelliconi ha avuto bisogno di dare voti a qualcuno per avere l’ intesa? Ed i Testimoni di Geova?  Gli avventisti del settimo giorno? La tavola valdese? Le comunita’ ebraiche? Le assemblee di Dio in Italia, i luterani, l’unione cristiana evangelica battista d’Italia? Ci dicano questi due signori a chi si sono legate politicamente le comunita’ religiose di cui sopra. Ci spieghino bene per quale misterioso motivo queste confessioni hanno ottenuto l’ intesa senza ricorrere all’ appoggio di politici, e noi, solamente noi, invece, dobbiamo legarci a qualche partito. Se non lo faranno il loro libro sara’ palesemente ed incontrovertibilmente una buffonata.

Inoltre, cari giornalisti, come fate a dire che Littera e’ uno dei fondatori del circolo di Forza Italia a Livorno??? Avete visto la sua tessera di partito??? Sapete che tale vostra illazione, oltre che essere falsa e  quindi passibile di querela, viola anche il diritto alla riservatezza??? Vogliamo fare il conto di quanti reati avete collezionato per seguire le tesi deliranti dei Traccini???   Inoltre, e’ un reato essere amico di Altero Matteoli??? Significa necessariamente avere le sue idee politiche???

Ma chi vi ha pagato per scrivere tutte queste stupidaggini??? La CEI??? Qualche farabutto aderente all’ Opus Dei???