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Dopo la pubblicazione degli ultimi scritti la dirigenza dell’ IBISG si è agitata.

Certamente non è uno scherzo vedersi pubblicate le proposte di promozione o di abbassamento di responsabilità in originale e soprattutto dover ammettere che quelle proposte erano ampiamente condivise e volute da Titta Malusardi, Kanzaki e Pierpaolo Giuseppe Muzzolon, ovvero chi subito dopo si dette da fare per eliminare la vecchia gestione, appellandosi proprio alla sofferenza di quelle persone a cui loro stessi avevano abbassato la responsabilità.

Tranne Kanzaki che sfortunatamente è defunto, gli altri due non potranno negare che si recarono in giro facendo riunioni e chiedendo se le persone fossero d’ accordo con quei provvedimenti…non potranno perché esistono troppe testimonianze dirette a riguardo. Vogliamo dire loro comunque di rasserenarsi: QUESTO è SOLO L’INIZIO di una documentatissima ricostruzione che non potranno in alcun modo fermare.

Si rassegni chi vorrebbe fermare tutto questo: non esiste merce di scambio per poter comprare il nostro silenzio.

Marita Bombardieri ha anche detto ultimamente che il nostro sito non è ufficiale, sottintendendo con questa frase che non bisogna credere a quanto scriviamo. Certamente che il nostro sito non è ufficiale, ci mancherebbe che lo fosse. Anche perché certe informazioni non potrebbero darvele visto che alle irregolarità che avvengono in seno alle nostre attività ci sono dentro fino al collo: ve lo riuscite ad immaginare il Minganti che dichiara pubblicamente come le PR da lui dirette siano una struttura basata sulla politica? Ve lo immaginate ammettere che nel suo ufficio tiene il famigerato pugno chiuso di legno e che nella redazione di Buddismo e Società ci sono appesi “santini” del Che Guevara? O spiegare dettagliatamente la collusione tra le PR e Veltroni?

Ve la immaginate Anna Conti ammettere che fornisce guide durante l’ orario di lavoro? Ve lo immaginate Jeran che ammette di aver frequentato siti vietati ai minori con il computer dell’ istituto durante l’ orario di lavoro? Ve lo immaginate Titta spiegare tutte le pieghe del bilancio della Creacommercio? Vi immaginate queste persone ammettere la libertà che si prendono circa l’ orario di lavoro? Io sinceramente non me li immagino. Pertanto occorre che qualcuno vi fornisca informazioni su questi abusi e ve li provi, esattamente come facciamo noi. È fondamentale ribadire che il golpe che stiamo ricostruendo ha colpito chi voleva moralizzare l’ istituto ed evitare che questi personaggi facessero i loro comodi alle spalle dei membri, come, invece, ora stanno facendo. Per quello che riguarda il fatto che non bisogna credere a noi, si rassereni la nostra amica Bombardieri e dorma sonni tranquilli: ce ne sarà anche per lei, con prove che non potrà impugnare in alcun modo.

Ad ogni modo, evidentemente, non siamo i soli a farci determinate domande: se le stà facendo anche la sede centrale in Giappone, visto che ha inviato a controllare l’ attività del consiglio nazionale una commissione composta da Tahakashi e da Hasegawa che rimarrà a controllare le attività dei nostri beniamini per ben un anno.

Sissignore, avete capito bene, il nostro consiglio nazionale è stato commissariato: altrimenti che senso ha tenere questi due signori a vigilare sui lavori del consiglio nazionale per un anno intero?

Evidentemente in Giappone hanno capito che qualcosa non quadra e stanno provvedendo. È fin troppo chiaro come abbiano mandato questi due signori in Italia con indicazioni di scuderia ben precise e tassative. Infatti, avete notato come da qualche tempo i nostri dirigenti sono diventati buoni ed inneggiano al dialogo? Avete notato come due consulte fa dissero che dietro il nostro sito c’ erano Kaneda e Littera  e come all’ ultima consulta si sono sbrigati a dire che Kaneda non c’ entra nulla con noi? Sicuramente in maniera sbrigativa, ma l’ hanno detto, anche se scagnozzi come Niccolò Ugolini vorrebbero tanto evitare di dirlo pubblicamente, perché evidentemente gli fa’ molto  male… non il ricordare la sua epoca “autoritaria”, ma come facilmente ha cambiato bandiera e patria e con chi si è andato ad apparigliare.

Ovviamente evitano di dire che Littera non c’ entra nulla con noi, questo perché è evidente che debbono evitare di attaccare un giapponese davanti ai giapponesi che li controllano, e soprattutto perché il cambiamento di toni che mostrano non è sostanziale ma solo formale e dettato dalle circostanze: in altre parole, la loro convinzione che noi agiamo sotto l’ egida di Littera rimane.

Ad ogni buon conto questo è il momento di tirare fuori tutto il marcio che esiste nel nostro istituto, e che i vertici coprono accuratamente, per poter dare il via a quei cambiamenti a cui aspirano le persone che vogliono praticare il Buddismo di Nichiren Daishonin all’ interno della Soka Gakkai. Pertanto vi invitiamo caldamente a scrivere per liberarvi del peso di quanto avete visto e non avete mai avuto il coraggio di esternare: scrivete al Consiglio Nazionale, scrivete in Giappone, scrivete al nostro sito o a chi preferite, basta che scrivete; le porcate debbono venire fuori in maniera evidente ed inoppugnabile. Dal vostro coraggio dipende il futuro di Kosen Rufu in Italia, dipende quale organizzazione lasceremo ai nostri figli e nipoti, nonché la felicità nostra e dei nostri cari. Non lasciamoci scappare questa occasione.

Sarebbe irresponsabile e delittuoso.