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un membro disoccupato

 

Caro Sig. Bottai,

ho letto sul sito la notizia su di lei e devo dire che, anche se pratico da qualche anno, non mi ero mai preoccupato di capire a fondo come è gestita la nostra Organizzazione e chi sono i dipendenti. Devo dire che pensavo che l’attività fosse svolta soprattutto da volontari come me.

Quest’anno ho fatto l’offerta, come ogni anno, ma leggendo il sito mi viene qualche dubbio su come vengono spesi quei soldi.

Soprattutto perché da due mesi ho perso il lavoro. Siamo in crisi mi hanno detto e dobbiamo tagliare il personale. Lavoravo in una piccola azienda ed eccomi qua.

Vengo al dunque. Ma quanti soldi vengono spesi per il personale dell’Organizzazione e per far viaggiare responsabili in giro per l’Italia?

Io guadagnavo 1.140 euri al mese. Lei quanti ne guadagna? E si permette di decidere cosa fare e non fare nei luoghi pagati dalle nostre offerte?

Naturalmente questo vale per tutti i dipendenti. Ma voglio dire: ma lei e i suoi colleghi avete mai lavorato in fabbrica e perso il lavoro? E non vi vergognate di decidere cosa fare e non fare nei luoghi pagati da noi?

Mi hanno detto che l’offerta porta benefici. Adesso ci credo, porta benefici a lei e ai suoi colleghi.

Allora mi sono venuti dei dubbi. Io dovevo sempre timbrare il cartellino, segnare le ore e prendere permessi spesso non retribuiti per fare le mie cose, anche di attività. Per voi dipendenti è lo stesso? Quando siete in giro per attività siete in ferie o pagati? Con i nostri soldi

E i dubbi aumentano.

Le chiedo solo, ma lei fuori dall’Associazione cosa saprebbe fare? E i suoi colleghi cosa saprebbero fare?

Ma a cosa serve dire questo, io rimango disoccupato e con i miei soldi pago il suo stipendio.

Sa la differenza tra me e lei? Anche da disoccupato io non perdo la mia dignità davanti a nessuno. Nemmeno davanti a mia moglie e ai figli.

 

La saluto

Enrico l’operaio disoccupato.