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La cupola dorata dell’IBISG
Ho letto e riletto la lettera di Alessandro di Bolzano e devo dire che pone delle questioni sulle quali non avevo mai riflettuto. Allora sono andata a leggermi attentamente il nuovo statuto e devo dire che mi sono sentita un po’ in imbarazzo nel constatare come Alessandro avesse ragione: i vertici dell’Istituto si nominano tra di loro e, nonostante lo statuto preveda una durata temporale degli incarichi, il loro posto lo mantengono a vita perché questa è una tradizione della Gakkai… così mi è stato detto. Insomma una cupola dorata dove risiede chi controlla l’Istituto e nessuno può obiettare nulla sul loro operato, tanto deliberano e decidono tra di loro. Il risveglio è stato violento. Io pratico da pochi anni ma devo dire che non mi sono mai preoccupata di capire come funziona la nostra organizzazione. E credo che la stragrande maggioranza degli aderenti sia nella mia stessa condizione. Errore. Non faccio riferimento ai nomi, non li conosco personalmente, ma al sistema che lo statuto prevede. Ero convinta che un ente religioso dovesse basarsi su ben altre modalità di gestione e leggendo Sokarinnovamento (me ne ha parlato in termini negativi una fedele), anche se come Alessandro non condivido certi toni, devo dire che le lettere delle persone mi hanno toccato profondamente. Ma come è possibile che succedano certe cose? Sposo completamente le proposte di Alessandro ma vorrei aggiungere alcune riflessioni personali. Creare una cupola di questa specie sembra, da una parte, salvare i privilegi dei responsabili del Consiglio Nazionale (molti lavorano per noi) ma dall’altra pare allontanarli dalla base. Qualche tempo fa una mia responsabile mi ha detto che è stato Sensei a metterli lì. Quando le ho chiesto se Sensei sa veramente tutto di tutti e se decide lui personalmente le cariche, non mi ha saputo rispondere. Qualcuno sa dirmi come funzionano le cose? Comunque, se i nostri responsabili, sono veramente decisi a realizzare kosen rufu dovrebbero stare attenti ai conflitti d’interesse tra il fatto che lavorano per noi e l’essere alti responsabili. Mi viene in mente che decidono da soli se aumentarsi o no lo stipendio! Nell’ultimo anno, anno e mezzo, ho visto prendere il Gohonzon a varie persone, ma molte di loro dopo poche tempo lo hanno restituito o smesso di praticare. I miei responsabili mi hanno detto che è karma loro, ma a questo punto io mi chiedo se non c’è un problema di fondo nella nostra organizzazione. Ma se siamo cinquantamila perché agli zadankai va la metà della gente? Allora c’è una disaffezione delle persone verso l’IBISG, ma soprattutto verso la pratica…. Dunque kosen rufu non sta progredendo. Allora la cupola dorata cosa nasconde? Un mio amico, che pratica da moltissimi anni (ed ora è un po’ in crisi) mi ha raccontato che negli anni ’90 si è vissuto una sorta di rinascimento dell’attività e che dopo il 2002 si è ritornati indietro al medioevo. Qualcuno può darmi dettagli sulle vicende che hanno portato a questa situazione. Credo che, come me, la maggioranza dei membri non sappia nulla. Pare proprio che negli anni ’90 ci sia stata una formidabile crescita e che oggi invece siamo in una fase di decadimento, nonostante i numeri. Ma di questo non dovrebbero assumersi il peso gli attuali responsabili nazionali? Cosa dicono a proposito? Oltre alle presenze, anche lo zaimu e gli abbonamenti sono in calo. Sembra tutto congruente con l’allontanamento di tanta gente. Ma se nell’età della crescita si facevano cose positive perché non vengono attuate anche oggi? Non facevano parte della tradizione Soka? E i Responsabili Giapponesi perché non danno buoni consigli a riguardo e poi non basterebbe seguire le guide di Sensei? Ma poi le seguiamo veramente nella pratica quotidiana e nell’attività? Ma perché i signori che sono nella cupola dorata non cercano di mettere mano ai problemi? E fermare l’emorragia dell’ Istituto? Insomma, mi dispiace, ho posto tante domande… ma sono i dubbi che credo di molti. Ho scritto al sito perché ho visto alcuni documenti che parlano di un golpe… non si riesce però a capire bene cosa significa. Però ho anche letto che si vuole guardare avanti e questo mi piace. Ma per guardare bene avanti, bisogna conoscere la storia per non fare e rifare gli stessi errori.
Nella mia zona cerco di fare un’attività positiva seguendo le guide di Sensei e sono felice dei miei sforzi…. Ma altrove come vanno le cose? Ho chiesto a una mia responsabile e amica cosa ne pensava del fato che scrivessi questa lettera e lei mi ha suggerito di mettere le iniziali altrimenti potrei incorrere in azioni di mobbing da parte di altri responsabili. Mi è venuto un brivido lungo la schiena… però per il momento faccio così, poi si vedrà. Ma cosa voleva dire? Allora forse, anche in un ente religioso, certe cose succedono? Grazie a.m.g.
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