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www.sokarinnovamento.ru  riflessioni a voce alta sulla vita dell' IBISG



a bocce ferme

 

 

 

 “L’ISTITUTO COGLIE L’OCCASIONE PER DISSOCIARSI IN MODO NETTO E TOTALE DAGLI ARTICOLI CONTENUTI NEL SITO WWW.SOKARINNOVAMENTO.RU – CHE NULLA HA A CHE FARE COL NOSTRO ENTE RELIGIOSO. 
LE VOLGARI AFFERMAZIONI CONTENUTE NEL SITO, L’INCITAMENTO A UNA "CLASS ACTION" CONTRO GLI AUTORI DEL LIBRO IN QUESTIONE, NON ESPRIMONO LO SPIRITO BUDDISTA DELL’ISTITUTO (E, OGGETTIVAMENTE, LO SPIRITO BUDDISTA IN GENERE)…”

 

Vogliamo tornare sul caso del libro “Occulto Italia” dopo molto tempo, a bocce ferme. Vogliamo segnalare ancora una volta il comportamento altamente fazioso della nostra dirigenza che, ancora una volta preferisce fornire un salvacondotto a chi ha proditoriamente attaccato il nostro istituto e la comunita’ dei fedeli, attaccando invece chi, come noi, ha difeso Sensei, la Soka Gakkai, e purtroppo anche questa gestione. La riflessione nasce dall’ ulteriore fatto grave che emerge leggendo attentamente il libro di Pitrelli e Del Vecchio: a pag. 352 infatti, un fuoriuscito, regolarmente coperto nella sua vera identità dai due pseudo giornalisti, dichiara come taluni “dissidenti” dell’ epoca venissero PEDINATI da membri addestrati all’uopo da fedeli facenti parte delle forze dell’ordine, e come questo sistema di spionaggio venisse utilizzato contro i preti Danto.

In questo caso i due prodi giornalisti non si limitano a lanciare accuse di plagio o di autoritarismo o di settarismo,  che attualmente non trovano una precisa collocazione nel nostro codice penale, ma accusano i membri e l’istituto di un reato ben preciso, e, come e’ evidente, senza uno straccio di prova seria, in quanto, ammesso che questa calunnia fosse vera, i due scribacchini non hanno ne possono avere precise prove di quanto affermano. Ed i nostri dirigenti, invece che difendere i loro membri da questa falsa e criminale affermazione, che potrebbe avere delle serie ripercussioni per l’istituto in sede penale, scrivono sul sito istituzionale e quello del volo continuo una risposta che definire ridicola e’ farle un complimento, ed ovviamente, non si risparmiano dall’attaccare la vecchia gestione…e NOI.

Ma a noi, degli attacchi di chi sarebbe persino capace di assumere Cursio come capo ufficio stampa del nostro istituto, nonostante quello che ha combinato, non ce ne puo’ fregare di meno…quello che ci preme veramente e’ indicare chiaramente il livello di faziosita’ che regna sovrana all’ interno del nostro consiglio nazionale. Non solo, ma denunciare chiaramente come si stia portando avanti un vero e proprio progetto per continuare a delegittimare i vecchi direttori generali, e rovinare la loro figura anche presso i nuovi fedeli.

In questa ottica trova ragione di essere la risposta data sul sito istituzionale dell’IBISG a Pitrelli e Del Vecchio, cosi’ come, ad esempio, l’atteggiamento di taluni responsabili di regione che, dopo le riunioni istituzionali, si intrattengono a parlare con i responsabili di gruppo delle “malefatte” dei vecchi direttori generali. Ne’, in questa sorta di attivita’ viene risparmiata la divisione giovani: e’ molto frequente sentire parlare questi “virgulti” di Kosen Rufu di Kaneda, Littera, di regime autoritario, e se si chiede loro da quanto praticano, rispondono “due, tre, al massimo quattro anni”…non sanno un tubo di quanto dichiarano perche’ non praticavano all’ epoca dei fatti, pero’ parlano e calunniano. La loro fonte e’ nella catena comunicativa, ovvero nei loro responsabili giovani ad alto livello che fanno attivita’ a stretto contatto con le PR ed i vertici romani. Tali vertici della divisione giovani approfittano dei corsi sulla fede per indottrinare in questo senso i loro membri. Non e’ infrequente ascoltarli sparare a zero sui vecchi direttori generali, non dal palco, ovviamente, ma durante quei colloqui informali a cui i corsi danno l’occasione di essere.

Se i membri italiani di questo istituto praticassero SERIAMENTE il buddismo di Nichiren Daishonin, senza il filtro di questa dirigenza ormai da rottamare, nel leggere la risposta istituzionale a Pitrelli e Del Vecchio, capirebbero perfettamente come i nostri gestori continuino imperterriti a spaccare l’unita’ dei credenti, in quanto la loro funzione istituzionale e’ in essere solamente se c’e’ un nemico da colpire. A questo proposito vogliamo annunciare che stiamo portando avanti un’inchiesta sulle attuali fazioni all’interno del nostro istituto, che come vedremo, sono perlomeno tre.

Alla luce di quanto testè affermato, e’ perfettamente inutile dichiarare come

La “Cupola” che dirige attualmente il nostro istituto sia delegittimata dal punto di vista della fede. E questo senza rivangare i fatti del passato su cui presto torneremo.

Inutile quindi fare riunioni su riunioni sugli obbiettivi di consegne Gohonzon che non si raggiungono, sullo Zaimu che e’ ai minimi storici (per l’80% l’istituto e’ mantenuto in piedi dai vecchi membri), sul Nuovo Rinascimento che per la prima volta e’ stato superato come abbonamenti da Buddismo e Societa’, rivista dei Romani che fu’ salvata dalla rovina con la pubblicazione dei Gosho di studio mensile: senza una fede corretta non si va da nessuna parte. Ed i nostri dirigenti, invece di interrogarsi su quelle che sono le loro dirette responsabilita’, continuano a dire che e’ colpa dei problemi del passato: ricordate l’articolo di Geracitano intitolato “il privilegio di offrire”???

Hanno l’ardire, poi, di accusare noi di Sokarinnovamento di non avere un atteggiamento buddista…e loro che spaccano l’unita’ dei credenti??? Sono solamente degli arrogantoni che pensano di avere la verita’ che gli fluisce nelle vene, e che si muovono come se fosse loro permesso tutto.

Ribadiamo che se Pitrelli e Del Vecchio avessero seriamente voluto dimostrare che OGGI il nostro istituto e’ una setta, ci sarebbero perfettamente riusciti. Se invece di intervistare fuoriusciti che appartenevano alle scuderie di Tracce, e che quindi erano in combutta con l’attuale dirigenza-che alla prima occasione li ha fatti fuori-avessero condotto un’indagine seria, ad esempio scavando nella vicenda del famoso questionario del CESNUR a Torino, sarebbero giunti a conclusioni completamente diverse. Se si fossero informati a dovere, e si fossero chiesti, per esempio, che ruolo ha giocato il CESNUR nei famosi anni 2000-2002, visto che all’ epoca i vertici di questo centro studi erano a libro-paga dell’ istituto gia’ da anni, forse avrebbero capito qualcosa in piu’ su tutta la vicenda Macioti ed i suoi studi ad hoc sulla deriva autoritaria…ma, per fortuna degli attuali vertici, Pitrelli e Del Vecchio sono solamente due persone incapaci, a cui l’ideologia ha completamente offuscato la capacita’ di distinguere il vero dal falso.